Logna 

Logna è un ridente paesino, situato ad 815 m. s.l.m., esso domina dall’alto: A sud ovest  la strada Romana (fu realizzata a mano , fino a valle con picconi e scalpelli dai nostri nonni), a valle scorre il fiume Corno e si snoda  accanto alla Statale 320 che da Serravalle porta a Cascia. A nord ovest le vecchie querce, il campo sportivo, i pozzi e dopo il cimitero, se si guarda lontano tra i due monti rotondeggianti il cielo se è nero, attenzione piove di sicuro. A nord  est i campi della valle verde di Logna con tre vecchi pozzi, la strada dove passa il pullman che porta ai paesi vicini ,
alzando appena lo sguardo, vediamo l’agriturismo che ha preso il nome della palombara (vecchia costruzione) poco piu’ in alto si notano le prime costruzioni di S. Giorgio che dista solo 1500 m . A sud est i paesi sulle colline sembrano presepi, specialmente d’inverno quando l’Appennino Umbro che svetta contro il cielo è innevato. 


           Logna ora conta  circa 55 abitanti residenti, ma per le feste si arriva al doppio se non al triplo, le case dei  villeggianti al 98 % nativi o figli o nipoti di essi si riempiono, questo ci fa ricordare che intorno al 1900 i suoi  abitanti erano circa 160.   Il paese di Logna è  allungato e costruito lungo la stradina  centrale, (forse per questo che  su di un arazzo ai musei  vaticani  è chiamata Longa !!!?) da alcuni archi  i vicoli  portano alle altre case , la strada centrale  asfaltata  ha ancora la cunetta in ciottoli di pietra locale.

 
           Due croci in legno e due cappelline con Madonne delimitano la lunghezza del paese al cui centro  c’è la piazza (Ritorna) con la bella chiesa di S. Giovenale del XV-XVI sec. e la sua trasanna, lungo la strada  graffiato sull’architrave di marmo di una finestra si legge  “ Via Bartoli,” più giù un tempo  sull’ex palazzo Gentili  vi era scritto  Via della Speransa opera di alcuni paesani  che partivano per la guerra,
la cappellina li accanto fu fatta costruire dal Gentili  dopo che la scultura in marmo della Madonna fu trovata nei campi (il suo volto è triste come quello della famosa Pietà e il Cristo in braccio è bambino).


Poco dopo la croce, giù a cento metri, sulla strada vicinale  c’èra una fonte  con abbeveratoio, ora è stata tolto l’abbeveratoio ristrutturando la fonte, lì adiacente la Pro loco i anni fa comprò un campo  e vi costruì il I° campetto  sportivo (calcetto, tennis, palla volo), ora dalla parte opposta,  a nord verso la strada dei pozzi e la chiesa  di S. M. Assunta del XVI sec., Logna  ha un centro culturale e ricreativo dell’Opera Pia Lascito Giovanni e Marta Gentili e i campi  di calcetto e di tennis regolamentari con illuminazione notturna.


 Il Parroco di Logna è Don Giuliano che si alterna per le funzione sacre con Don Natale Rossi e Don Elio Zocchi, e prima delle funzioni Oreste Mattei avvisa facendo suonare  il campanone  3 volte più tre rintocchi.


La vecchia sacrestia della chiesa ospita la sede della Pro Loco istituita nel 1976.
Sulla vecchia strada che porta a Colforcella e a S. Lucia in Ferro ( dove  il  lunedì di Pasqua si usava fare la scampagnata), s’incontrano le rovine di Sterpetta (Stroppetta) paese  crollato  per il  violento terremoto del 1599, fino a qualche anno fa si  notavano nella sua chiesa  affreschi del 1416 di scuola Umbro Senese come quelle della Madonna della Stella.
Villa e castello sono due parole che in Valnerina assumono un significato particolare: Il "castello" è un villaggio che si trova generalmente in alto, in posizione dominante e facilmente difendibile; è cinto di mura e fortificato da torri (come la Torre di San Giorgio sita nel territorio di Logna).  La  "villa" è invece un paese più piccolo, situato in alto piano o aperta campagna, lungo le vie di comunicazione.

Maria Luisa Caria  16 gennaio 2013 
  

 

 

 

 

 

 

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